Hacklab Catania
FreakNet & DYNE stanno per riaprire le porte di un hacklab a Catania. Uno spazio dove hacker e artisti si incontrano per condividere conoscenza, costruire progetti e hackerare il futuro insieme.
Reboot del MediaLab, il primo hacklab italiano (1995)
Le nostre radici
HACKT non nasce dal nulla. Portiamo con noi la storia del FreakNet, il primo hacklab d'Italia, fondato a Catania nel 1995 dalla comunità hacker siciliana, una tra le più antiche della scena telematica underground italiana.
Il FreakNet è nato come rete BBS nel 1994, in risposta all'Italian Crackdown — una retata che colpì 171 BBS e migliaia di utenti. Da quella reazione è nato qualcosa di straordinario: il primo spazio fisico in Italia dove chiunque poteva accedere gratuitamente a computer, internet e formazione.
Già negli anni 90 offrivamo gratuitamente accesso alla rete, shell, account ed email a immigrati, senzatetto, viaggiatori, studenti e famiglie — usando solo hardware recuperato e riciclato.
Il FreakNet ha collaborato con la storica rivista antimafia I Siciliani di Giuseppe Fava, ha resistito ad attacchi e intimidazioni, e ha costruito una comunità che si estende in tutto il mondo.
Oggi quella fiamma torna a bruciare a Catania. HACKT ne raccoglie l'eredità e la porta nel presente, mantenendo vivi gli stessi valori: conoscenza libera, tecnologia accessibile, comunità aperta.
Rete BBS alternativa, sganciata da FIDONET, in risposta all'Italian Crackdown
FreakNet apre a Catania il primo hacklab fisico d'Italia
FreakNet tra gli organizzatori del primo HackMeeting italiano a Firenze
Nascono nuovi laboratori: HINEZUMI a San Giovanni La Punta (CT) e Poetry a Palazzolo Acreide (SR), attuale sede del Museo dell'Informatica Funzionante, oggi unito in un percorso espositivo transregionale con il MIAI di Rende (CS)
L'hacklab torna a Catania. La storia continua.
Cosa faremo
Workshop gratuiti, corsi aperti a tutti, documentazione condivisa. La conoscenza non si vende, si moltiplica condividendola.
Saldature, radiofrequenze, glitch, fault injection, microcontrollori, sistemi embedded, droni, modding di dispositivi, retrocomputing e stampa 3D. Se si può smontare, riparare, modificare o costruire, noi vogliamo farlo.
Sviluppo collaborativo, contributi open source, Linux e *BSD. Crittografia, autodifesa digitale, CTF. Il codice vuole essere libero, e noi vogliamo proteggere le nostre comunità.
Generative art, live coding, synth DIY, circuit bending, visuals. Dove tecnologia e creatività si fondono.
Machine learning, modelli generativi, LLM locali, computer vision. Esplorare, comprendere e demistificare l'AI.
Self-hosting, homelab, reti mesh, servizi comunitari. Internet decentralizzato e autonomo.
Partecipa
HACKT è in fase di costruzione e abbiamo bisogno di te. Che tu sia un hacker navigato o un curioso alle prime armi, c'è spazio per il tuo contributo. Unisciti alla community, proponi idee, aiutaci ad allestire la sede, dona hardware o semplicemente resta in contatto.
Contatti
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